Un fotografo molto autocritico……

  • Chi è Stefano Nobile?
    Mi ha sempre affascinato il Sudamerica e l’averci vissuto mi ha permesso di immergermi in una dimensione della vita autentica, ove gli occhi delle persone raccontano una storia, mai uguale. Io sono parte delle mie foto. Il mio sogno? Emozionare lo “spettatore”. La sensibilità è il segno indelebile del mio essere. Un pregio: l’umiltà. Un difetto: troppa autocritica! Il dono più bello della vita: mio figlio.

  • Hai fatto qualche corso di fotografia?
    Sono autodidatta. Alcuni miei amici affermano che sono stato alimentato da una macchina fotografica invece che dal cordone ombelicale!!! Forse perché il mio amore per la fotografia è illimitato. Ultimamente in Perù ho partecipato ad alcuni corsi di fotografia che mi hanno dato la possibilità di conoscere delle persone meravigliose.

  • Quando hai iniziato a fotografare?
    “Il mio amore per la fotografia è nato quando ho scoperto che potevo congelare in una immagine le mille emozioni che gli occhi comunicano”. A tredici anni ho comprato la mia prima reflex. Avevo visto nella vetrina di uno studio fotografico una fujica: e me ne sono innamorato. Però non avevo soldi! Per questo motivo, durante le vacanze scolastiche, ho cominciato a lavorare in campagna alla raccolta delle olive. I soldi guadagnati non erano sufficienti e (l’angelo di) mio padre, in cambio della promessa di una foto ritratto, mi ha aiutato a realizzare il mio sogno.

  • Attrezzatura fotografica usata (fotocamere, accessori, software)?
    Attualmente fotografo con reflex Nikon. Penso che l’importante sia avere “feeling” con la propria attrezzatura, così da potersi concentrare nello scatto. La scelta e la qualità delle ottiche è molto importante per il risultato finale. Utilizzo software Aperture, Photoshop, Capture NX, etc..

  • Mi piace molto questo scatto, qualcosa di più?
    Questa foto è stata realizzata in studio a Lima (Perù) per una rivista. La complicità “fotografo- modella” è stata fondamentale per la buona riuscita del servizio fotografico.

  • Uno scatto al quale sei particolarmente legato?
    Tutti i miei scatti e nessuno! Io provo emozioni controverse di odio e amore quando rivedo le mie foto; ovvero sono un perfezionista e soprattutto sono molto autocritico. Dovendo scegliere opterei per la foto della “donna distesa sul letto con petali di rose rosse” a Dusseldorf (Germania), ho un bellissimo ricordo legato a questa foto.

  • Il genere fotografico che preferisci?
    E’ scontato: il ritratto. I miei ritratti sono psicologici. Il mio intento è di bloccare nel tempo i momenti indelebili dell’anima e del cuore con sensibilità e sensualità. Mi affascina il glamour.

  • Un episodio che vorresti raccontare legato alla tua esperienza?
    In Perù (un paese magico che porto nel cuore) ho realizzato un reportage sulla povertà dei bambini. E’ stato un lavoro che mi ha entusiasmato, emozionato, rapito… Quei bambini mi hanno contagiato con il sorriso della dignità, la forza della disperazione e dell’altruismo, la grande energia della vita…

  • Illuminazione in questo scatto?
    Ho utilizzato due flash bowens da 250ws. con softbox.

  • Quando rivedi le tue vecchie fotografie, cosa pensi?
    Il digitale ha cambiato la maniera di fare fotografia! Mi entusiasma.

  • Il lavoro toglie passione?
    Assolutamente no! Quando si lavora con passione tutto diventa meraviglioso.

  • Ci fai vedere il tuo primo e ultimo scatto?
    Il mio primo scatto con una reflex: il ritratto di mio padre (mantengo sempre le promesse!)

  • Tutte le foto sono protette dal diritto d’autore.
    Indirizzo web:
    www.stefanonobile.it






    Magari anche questi articoli ti possono interessare: