Oggi si parla di STILL LIFE …

  • Chi č Ludovico Fossą?
    Bella domanda! … Soprattutto un privilegiato: passa il suo tempo facendo ciņ che gli piace fare… Nasco a Vicenza nel 1955 ma mi trasferisco a Milano all’etą di 6 anni. Passo gran parte della mia infanzia davanti ad un foglio di carta e con le matite in mano. Una grande e positiva influenza, mi č tata trasmessa da mio padre pittore. Pittura e Musica sono state lo sfondo costante dei miei primi anni di vita e dell’adolescenza. Tra i miei interessi, tuttavia, vi erano anche le materie scientifiche e i miei studi ne furono condizionati: Liceo scientifico e Facoltą di Chimica all’Universitą. Per accorgermi, alla fine degli anni ‘70, di aver commesso un piccolo errore di valutazione poiché non č tanto la Chimica che m’interessa, ma la Fisica e la Matematica. Abbandonai, quindi, gli studi universitari e decisi di trasformare in professione una delle mie passioni. Ora la Fisica e la Matematica si sono trasformate nel mio hobby. Le mie letture, quando il tempo me lo permette, sono orientate verso quegli argomenti.

  • Mi piace molto, dicci qualcosa di pił?
    Questa foto fa parte di una piccola serie d’immagini realizzate per una Monografia in formato quadrato. Il problema da risolvere č stata la realizzazione dello sfondo che avrebbe dovuto essere comune a tutta la serie. Le immagini interne, a tutta doppia pagina, dovevano quindi essere rettangolari con un rapporto 2:1 (56×28). La metą di destra sarebbe stata destinata al testo; doveva, quindi, essere chiara e piuttosto uniforme per non disturbarne la leggibilitą. La parte sinistra avrebbe accolto i vari soggetti e avrebbe dovuto dunque “sposarsi” con le immagini che avrei realizzato in un secondo tempo. E’ servito avere ben chiare nella mente la composizione e la cromaticitą dei soggetti per poter realizzare uno sfondo che non fosse solo cromaticamente compatibile ma che avesse anche un minimo di personalitą. Mi sono armato di pastelli di varie tonalitą giallo/ocra, oltre l’immancabile bianco, e di un cartoncino bianco da disegno. Infine ne ho fatta una semplice riproduzione, sfocando leggermente. La successiva post-produzione, č consistita nello scontorno dei soggetti, il loro inserimento all’interno dello sfondo con la propria ombra e la modifica d’alcuni particolari per inserire il logo dell’azienda. In questo caso come fosse il classico taglio sui pennini. Coniugare la parte prettamente artigianale della professione con le nuove tecnologie, porta spesso a buoni risultati. Posso garantire il divertimento.

    Un anno pił tardi, mi č stata chiesta una nuova edizione giocata sui toni blu.

  • Hai fatto qualche corso di fotografia?
    No. La mia scuola č stata l’attivitą d’assistente, dal 1980 al 1988, presso lo studio di un professionista dalle grandissime qualitą tecniche, creative ed umane. Una scuola che mi ha permesso non solo d’imparare il mestiere, ma anche di gestire un’attivitą commerciale, di gestire i clienti, ecc… E’ stato un periodo costellato di sacrifici ma che ricordo con commozione.

  • Quando hai iniziato a fotografare?
    All’etą di 14 anni, la Fotografia decise di rapirmi. Io non opposi resistenza. Cominciai quasi subito a fotografare oggetti. Mi divertivo soprattutto a fotografare ciņ che si puņ comunemente trovare in una casa ed a cui non si fa pił molto caso: tazzine da caffé, libri, penne, bottiglie e bicchieri, ecc… Lo still life, o meglio: ciņ che solo dopo qualche anno avrei scoperto chiamarsi still life, fu subito il mio principale interesse fotografico.


  • A domani con la seconda parte….



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