Fotografa Sara Lando


Questa volta l’intervistata è :

  • 1. Chi è Sara Lando ?
    Compro una vocale!(sono sempre stata ontologicamente confusa, diciamo che sono una tizia con una macchina fotografica).

 

  • 2. Hai fatto qualche scuola di fotografia ?
    L’ultimo anno di universita’ ho studiato un semestre alla Rhode Island School of Design. Avrei dovuto fare grafica, ma sono riuscita (grazie all’aiuto della segretaria della RISD e di Hardu Keck, un uomo straordinario che mi convinse a diventare fotografa) a farmi infilare nel dipartimento di fotografia. Per il resto ho bene o male imparato quello che so da internet e facendo esperimenti sul campo…

 

  • 3. Quando hai iniziato a fotografare ?
    Tardissimo. Bene o male il quarto anno di universita’, quando ho comprato la mia prima macchina digitale, coi soldi della borsa di studio. Prima scattavo piu’ o meno un rullino l’anno, in vacanza, e senza particolare entusiasmo.

 

  • 4. Fotografa di professione oramai, ci racconti il “salto”?
    Lavoravo come dipendente a progetto in un’agenzia pubblicitaria da un paio d’anni e ho sempre saputo che non sarei rimasta li’ per sempre. Un giorno, tornando a casa, mi sono detta che ne avevo abbastanza e che dovevo cominciare a pensare a quello che volevo fare da grande. Tra me e me mi dicevo che mi sarebbe piaciuto fare la fotografa ma che non era possibile. E poi mi sono fatta la fatidica domanda “perche’ no?”. Dal punto di vista pratico, cosa mi impediva di farlo? Come avrei potuto arrivare dal punto A (dove mi trovavo) al punto B (dove sono?). E mi sono accorta che alla fine della fiera, per quando non fosse una passeggiata, l’unico vero ostacolo era la mia paura di fare finalmente quello che dicevo di volere e fallire. Ma visto da un punto di vista piu’ distaccato, quale momento migliore avrei mai avuto? Lavoravo da diversi anni, non ero sposata o con figli a carico e c’era al mio fianco (c’e’ ancora) una persona che mi ha sempre sostenuto e che minimizzava le mie ansie. nel peggiore dei casi avrei dovuto trovarmi un lavoro, niente di particolarmente spaventoso, a vederlo cosi’. Per cui mi sono data un anno di tempo e una serie di obiettivi a breve termine. Aprire uno studio? Ma e’ una cosa impossibile! Andare ad informarmi dal commercialista sui documenti che mi servono per aprire partita iva? Mmm, si’, non e’ difficile. A gennaio 2006 ho aperto partita iva, continuando a lavorare dove stavo lavorando e a novembre 2006 ho definitivamente abbandonato il nido. Per un anno ho continuato a lavorare a Milano e nel frattempo ho cominciato a organizzarmi per il trasferimento a Bassano del Grappa e l’apertura del mio studio, con tutto quello che ne consegue (tipo un mutuo di un milione di anni e una carenza di sonno non da poco)

 

  • 5. La vita ti è cambiata da quel momento?
    A dire il vero no… e’ stato talmente graduale che non me ne sono accorta poi molto. O meglio, negli ultimi anni ho avuto talmente tanti sballottamenti e ribaltamenti che e’ davvero difficile riconoscere il momento fatidico, quando arriva.

 

  • 6. Prima cosa facevi?
    Lavoravo a progetto in una piccola agenzia pubblicitaria

 

  • 7. Attrezzatura fotografica usata (fotocamere, accessori, software)?
    Ossignore, vorrai mica la lista, vero?? Faccio la versione ridotta… Al momento scatto con una Nikon d200 e una Canon 5D. La mia prossima macchina, appena finira’ l’asta su e-bay del mio rene destro, sara’ la MarkIII ds ho una Canon powershot G9 sempre in borsa. Appena comprata in sostituzione della Casio Exilim (R.I.P.) e di cui mi sono innamorata. Anche solo per il fatto di poter usare i flash esterni. Ho la mia vecchia Pentax ZXM, una polaroid che uso spesso, una lomo fisheye, una lomo actionsampler. Amo le macchine “giocattolo” e sono fermamente convinta che l’attrezzatura c’entri davvero poco con la qualita’ delle foto. C’e’ gente che con una 400D mi da’ la polvere tutti i giorni e c’e’ gente che ha macchine da migliaia di euro, obiettivi superstabilizzati e un sacco di accessori che non sarebbero in grado di usare per fare una foto decente nemmeno se dovessero salvarsi la vita. Per la post produzione uso principalmente Lightroom e Photoshop

 

  • 8. Mi piace molto,ci dici qualcosa di più?
    Mi hanno contattato chiedendomi di partecipare ad una specie di collettiva. Il tema mi ispirava ma come al solito mi sono presa all’ultimo momento e mi sono trovata con tre ore di tempo per trovare un concept, scattare, mettere a posto le foto e consegnare. Una delle mie ossessioni dell’ultimo periodo e’ quella di usare le foto come soggetto delle foto, per cui in realta’ sono semplicemente delle stampe che sono state scattate, ambientate e “stropicciate” seguendo tutta una logica che alle tre del mattino mi sembrava avere un sacco di senso.

 

  • 9. Scatti ordinati = Vita disordinata ?
    A periodi. La mia vita piu’ che sessodrogarocknroll e’ privazione di sonno/televendite televisive alle quattro del mattino/overdose di internet /musichine ossessive in loop. Se fosse per me non uscirei nemmeno di casa.

 

  • 10. L’ ispirazione per i tuoi scatti nasce nel momento o c’è uno studio?
    a seconda dei casi succede una cosa o l’altra. Ci sono serie che nascono dopo uno studio anche molto approfondito, da un’idea che mi porto avanti per mesi. Altre foto invece sono prodotti di scarto di un umore particolare. La cosa che a me capita piu’ spesso e’ partire da qualcosa di studiato, anche solo in parte, per poi deviare completamente in corsa. Soprattutto quando scatto un ritratto, che e’ sempre una collaborazione con chi sta davanti alla macchina piu’ che una mia idea specifica e fissa.

 

  • 11. Uno scatto al quale sei particolarmente legata?
    forse la serie su Alice. E’ stata fatta in un momento particolare ed e’ in realta’ un enorme sfogatoio personale. E ha anche rappresentato la fine di un periodo in cui non riuscivo piu’ a scattare niente che mi soddisfacesse particolarmente.

 

  • 12. Un episodio che vorresti raccontare durante una sessione fotografica?
    una volta togliendo una griglia da un flash mi sono tranciata la punta di un polpastrello. Siccome ero nel bel mezzo di uno shooting e non e’ che potevo mollare li’ tutto, l’ho rimessa a posto, ci ho dato due giri di scotch per muratori e mi si e’ riattaccata. E poi c’e’ quella volta che ho lottato a mani nude con un orso…

 

  • 13. Vedo dal tuo sito che hai 2 passioni: fotografia e illustrazioni !?
    l’illustrazione e’ piu’ un “vorrei ma non posso”, alla fine. Mi rendo conto di essere abbastanza una schiappa, ma mi diverte un sacco e c’e’ persino gente che mi da’ lavoro come illustratrice, per cui in attesa che qualche bambino punti il dito sulle pudenda del re nudo, mi godo la possibilita’ di passare qualche pomeriggio a fare disegnini scemi. Il disegno richiede una dedizione e una costanza che io non sono in grado di dare. E’ come suonare uno strumento: per farlo ad alti livelli non basta avere un po’ d’orecchio, bisogna fare esercizio per ore tutti i giorni. Io al momento sto all’illustrazione come il tizio che strimpella “la canzone del sole” in gita sta a John Petrucci.

 

  • 14. Chi disegna meglio ha più capacità fotografiche?
    chi disegna bene e’ abituato a guardare la luce e chi guarda meglio ha piu’ capacita’ fotografiche. Le informazioni di base per fare foto sono pochissime. Una volta capito cos’e’ l’esposizione e come funziona la propria macchina fotografica, il resto e’ capire che luce c’e’ e come usarla o deviarla per i propri comodi.

 

  • 15. Ascolti musica mentre fotografi?
    ascolto musica quasi sempre, in macchina, mentre scatto, soprattutto mentre metto a posto le foto o quando devo fare lavori ripetitivi, tipo impaginazione o scontorni… non ho grosse preferenze in campo musicale, sono abbastanza onnivora. Ultimamente ho a ripetizione i Gogol Bordello e Dolly Parton (lo so. Me ne rendo conto).

 

  • 16. Come fotograferesti la Gioconda di Leonardo ?
    visto che non ha un viso particolarmente bellino, almeno secondo me, e che ha il collo un po’ tarchiatello, credo che cercherei di convincerla a fare qualcosa di estremo con il trucco. e raccoglierei i capelli. O forse la fotograferei dall’esterno di una finestra d’albergo di notte, mentre guarda la tv nella stanza buia, seduta al bordo del letto sfatto.

 

  • 17. Quando rivedi i tuoi vecchi scatti, cosa pensi?
    la maggior parte delle volte che sono abbastanza ingenui o comunque scrausi. Per cui penso che le cose che faccio adesso probabilmente mi sembreranno altrettanto scarse quando avro’ imparato un po’ di piu’ su come si fanno le foto.

 

  • 18. Ci puoi dire l’illuminazione usata in questo scatto ?
    allora, sono in piedi davanti alla porta del bagno di casa, che e’ bianca. Dietro la mia testa c’e’ un sb600 puntato verso la porta, davanti a destra (rispetto alla macchina) c’e’ un sb800 fatto scattare attraverso un ombrello bianco per ingrandire la sorgente luminosa e avere quindi una luce piu’ morbida e a sinistra c’e’ un pannellino riflettente (si vedono entrambi nella pupilla)

 

  • 19. E’ facile fotografare se stessi ?
    per me e’ molto piu’ facile che fotografare qualcun altro. Ci vuole un po’ piu’ di pazienza all’inizio, non e’ facile mettere a fuoco su qualcosa che non c’e’ ancora, ma una volta capito come funziona il fatto di non dover spiegare alla modella quello che si vuole rende tutto piu’ immediato.

 

  • 20. Il lavoro toglie la passione alla fotografia?
    nah, al momento -per fortuna- toglie solo tempo.

 

  • 21. Ci fai vedere il tuo primo scatto?
    probabilmente era qualche foto di un modellino per l’universita’ che e’ stata cancellata. Se intendi il primo scatto che ho tenuto e’ questo.

 

…un po’ di storia di Sara Lando alias Bruko, altre immagini le trovate sul suo sito all’Indirizzo www.saralando.com; ancora grazie per la disponibilità nonostante il poco tempo a disposizione…ciao






5 thoughts on “Fotografa Sara Lando

  1. Grande creatività  e abilità  tecnica. Guardo sempre le sue foto con ammirazione e un pizzico di sana invidia. :)
    Brava davvero

  2. Apprezzo il lavoro di sara lando.
    A partire dalla ghettografia, che per me è diventata bagno grafia… ovvero arrangiarsi nel usare quello che si ha a casa!!!

    Mi ricordo che iniziai a leggere sara lando presso un forum, photo4u torvai estemporaneo il suo modo di esprimersi e i suoi tutorial (benedettia sia la cirdolazione di conoscenza)ho continuato aseguirla sul suo Blog.

    Buona tecnica e creatività  mi piacciono i suoi component.
    Le faccio anche qui i miei piu vivi complimenti!

  3. Semplice: di Sara Lando, alias Bruko, non si può fare a meno. Se volete vivere più a lungo sottoscrivete il feed al suo blog (dico sul serio).

  4. mancano un po’ di originalità ma la tecnica è molto buona, anche se personalmente le reputo esageratamente elaborate.

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