Fotografare rende liberi…..
Mi chiamo Mauro Quirini e ho 48 anni, faccio un lavoro stressante e reputo la fotografia il mio momento, inteso come libero.Non voglio imposizioni nelle scelte,durante l’atto fotografico cerco di controllare la mia memoria visiva, che non mi permette la liberta’ piena.
Mai fatto un corso di fotografia, qualche nozione su coppie e pellicole,nei libri dozzinali, tanto per non sbagliare, ma in effetti della tecnica ne so’ poco.
Ho iniziato 8 anni fa’, la fotografia m’ha sempre attirato, cercavo un mezzo espressivo, ma non per l’osservatore, piuttosto per me.
Ora fotografo esclusivamente con Rolleiflex, ma all’occorrenza ho anche la Leica M7, compagna di mille avventure.
Tra i miei generi preferiti c’e’ anche l’architettura, naturalmente una architettura a mio modo, se occorre la simmetria io la evito, forse e’ una forma di ribellione,forse lo sbilanciamento cercato ha una sua origine, che naturalmente non so’ spiegare.
Senza dubbio “Rollei 1″, quel giorno mi incontrai con il venditore per la mia prima Rollei, non sapevo nemmeno come funzionasse,e non avevo mai visto un esposimetro, Continua..
































































